Le teiere conservano il ricordo, si dice.
Poche cose, e forse anche poche persone, sono in grado di farlo realmente.
Un proverbio inglese dice che il cammino per il paradiso passa attraverso una teiera; sarà perché conserva il ricordo di tutta una vita.
Oggi voglio prendervi per mano e condurvi in un angolo della cucina lontano dalla luce: è lì che conservo le mie teiere, i miei ricordi.
Di terracotta, di porcellana, di ghisa, di vetro, di ceramica, d'argento, arrotondata, dritta, a becco lungo o corto: ad ogni miscela la sua. Diversi tipi di foglie richiedono diversi tipi di teiere.
Proprio perché queste madri panciute possiedono una memoria, si è soliti raccomandare di preparare sempre la stessa infusione nella stessa teiera, in modo che anch’essa prenda corpo e aggiunga al gusto qualcosa di suo.
(I grandi Maestri continuano a ripetere che il valore di un uomo passa anche attraverso il gusto del contenitore in cui prepara il tè.)
L’ideale per ogni tipo di tè resta la teiera in terracotta (che è anche la meno cara), a patto che vi ricordiate di non riporla mai in luoghi dove può assorbire altri odori.
Qui di seguito vi riporto un piccolo promemoria di teiere in terracotta che bisognerebbe avere in casa per non tradire il gusto alla base di ogni foglia:
- una per i tè verdi
- una per i tè neri non fermentati
- una per i tè neri fermentati
- una per i tè semi - fermentati (Oolong)
- una per i tè bianchi
- una per i tè aromatizzati
Se invece amate assaggiare continuamente vari tipi di tè, allora optate per le teiere in vetro, ceramica o ghisa, che possiedono meno memoria. E ovviamente utilizzatele solo per la preparazione del tè e non per altri tipi di bevande o tisane.
Una buona teiera, come una buona pipa, deve potersi patinare con l’uso, ossia ricoprirsi al suo interno di una sottile crosta marrone e per preservare questa patina vi sconsiglio naturalmente di lavarla con qualsiasi detergente: sciacquatela solo con acqua calda e poi lasciatela asciugare rivoltandola.
Quando non utilizzate le vostre teiere, abituatevi a lasciarle aperte con il coperchio accanto, in modo che circoli l’aria e non rischino di ammuffire. In quelle di terracotta provate a lasciare qualche foglia di tè all’interno, perché così assorbono tutta l’umidità.
Adesso, non vi resta che scegliere il posto migliore dove riporre il vostro ricordo.
Perché è così che ti frega, la vita.
Ti piglia quando hai ancora l'anima addormentata e ti semina dentro un'immagine, o un odore, o un suono che poi non te lo togli più. Lo scopri dopo quand'è troppo tardi. E già sei un'esule: a migliaia di chilometri da quella immagine, da quel suono, da quell'odore. Sorseggio lentamente un bicchiere di latte e menta, prima di rendermi conto di quanto sia vero quello che asserisce Baricco.
Questa casa è pregna di immagini, odori e suoni che la vita mi ha seminato dentro: mi chiedo se e quando germoglieranno. E quali fiori daranno.
Siamo distanti da quasi 6 anni ormai, eppure ogni volta che torno ad eleggerla rifugio sicuro, è come se non l'avessi mai lasciata. Sono questi muri a raccontarmi, ad ogni ritorno, della quotidianità della mia famiglia che scorre in mia assenza.
È deserta questa sera, vestita a festa. Resto sola con lei.
Come due vecchie amiche che non si incontrano da lungo tempo, restiamo qui a fissarci, a notare quanto il tempo ci abbia cambiate.
Voglio accendere tutte le luci e poi avvolgermi con il buio più nero, per avere l'illusione di possederla tutta. Immagini, odori, suoni, che poi non te li togli più. Torno a ballare abbracciata a mio padre, al centro del salone, sulle note di My way, di domenica mattina, ancora in pigiama.
Torno a sentire l'odore dei canarozzetti ai peperoni, prima di tornare a scuola, turno di pomeriggio.
E frullato di pere, mele e banane. E le mani di mia madre ancora impregnate dell'odore di quella frutta.
E chiacchiere e risate notturne spese nel lettone.
E regali di compleanno accanto al cuscino, al risveglio.
E abeti di Natale, canditi sparsi sulla tovaglia a quadri, Silent night.
E il profumo di babbo sul suo cuscino.
E grandi tazze di tè senza fondo con la pappina di biscotti.
E l'odore di scuola sul grembiulino bianco.
L'odore dei cornetti all'alba e i sandali insabbiati al ritorno dal mare.
E le luci lontane, dalla veranda.
E il primo rossetto.
Voglio camminare a piedi nudi questa sera. Per sentirla di più.
Voglio riempirla di musica, elevandola ad un volume indicibile. Tanto siamo sole.
Voglio tornare a muovere qualche passo di danza ad occhi chiusi, davanti a questa parete specchiata, seguendo il ritmo.
Voglio del vino rosso, le chiedo di avvicinare il bicchiere: è per noi.
Brindiamo a quanto mi manchi. Brindiamo a quanto sei bella, a quanto non sei più mia e a quanto sei mia più che mai.
Nella notte del ricordo, ardono alcuni istanti, fra i mille di una vita. Disegnano la via di fuga della sorte. Fuochi solitari, buoni per darsi una ragione, una qualsiasi.
Me lo ha insegnato mia nonna Maria: quando la malinconia ti assale, i colori e gli odori dei cibi sono in grado di distrarti meglio di qualunque altra cosa.
Se poi decidi di preparare un dolce per un bambino straordinario, il risultato è assicurato.
Scivolando sul filo dei ricordi della settimana trascorsa a Parigi, vi lascio qui un soffio di magia e un vago sapore d'infanzia.
Ingredienti (per 4 persone)
• 6 mele
• 2 cucchiai di miele
• 3 dl di panna
• 30 g di fruttosio
• 2 cucchiaini di tè verde Matcha (in polvere)
• 1 limone
• 1 cucchiaino di coriandolo (in polvere)
Tenete la panna nel congelatore per circa 15 minuti.
Lavate le mele, togliete il torsolo, disponetele in una pirofila, bagnatele con il succo di limone e un filo di miele, spolverizzatele con il coriandolo, versate un po' d'acqua sul fondo e cuocete in forno caldo a 180° per 45 minuti.
Montate poi la panna, aggiungete il fruttosio (potrete acquistarlo in drogheria) e un cucchiaino di Matcha.
Servite infine le mele calde insieme alla panna fredda spolverizzata con il secondo cucchiaino di tè.
Pare sia finalmente arrivato. Il tempo delle vacanze, cari amici. È tempo di riposare le stanche membra, di arenarsi, insieme a tutti i pensieri, su spiagge sconfinate e maestose montagne. È tempo di avventura, di curiosità , di scoperta, di relax, di divertimento, di condivisione e solitudine. Ed è tempo di viaggi, per molti. Qualcuno diceva che il viaggio deve allinearsi con le più severe forme di ricerca. Certo ci sono altri modi per fare la conoscenza del mondo, ma il viaggiatore è uno schiavo dei propri sensi; la sua presa su un fatto può essere completa solamente quando è rafforzata dalla prova sensoriale; egli può conoscere davvero il mondo soltanto quando lo vede, lo sente e lo annusa. Quale modo migliore, dunque, per spingerci verso la conoscenza e la scoperta del nostro nettare preferito. Diversi aspetti potrebbero accomunare il tema del viaggio a quello del tè. Ed è esattamente così che sono giunta a pensare di regalarvi i principali indirizzi delle più note botteghe e sale da tè sparse in tutta Italia. Per non perdere il filo mentre sarete lontani da qui, da me. Per assaggiare, per apprezzare. Per lasciarvi sedurre. Fatevi schiavi dei vostri sensi e lasciate il passo a queste esperienze sensoriali. Io proverò a fare lo stesso a Parigi nella prossima settimana. Al ritorno mi racconterete. A presto.
FIRENZE La via del tè Piazza Ghiberti, 22/23 0552344967
Gallery hotel art Vicolo dell’Oro, 5 05527264796
Hemingway Piazza Piattellina, 9/r 055284781
ROMA Tè e teiere Via del Pellegrino, 85 066868824
BiblioTèq Via dei Banchi Vecchi, 124 0645433114
Babington’s Tea Room Piazza di Spagna, 23 066780846
Il giardino del tè Via del Boschetto, 112/a 064746888
Sciam Via del Pellegrino, 55 0668308957
Namastey Piazza del Paradiso, 69 0668135660
MILANO La teiera eclettica Via Bacone, 2 0229419101
Arte del ricevere Via Melloni, 35 02715442
L’essenza del tè Via Cerva, 12 0245481483
Montresor Via Broletto, 43 028690999
Dulcis in fundo Via Zuretti, 55 0266712503
BOLOGNA Stregatè Via Porta Nova, 7/a 051222564
Caffetteria Terzi Via Obersan, 10 051236470
TORINO Tea & Company Via Giuseppe Mazzini, 22 0118170433
L’ancienne maison du thè Via della Rocca, 2 011835575
NAPOLI Intra Moenia Piazza Bellini, 70 081290720
PALERMO Via di mezzo-Librotheca Via S.Oliva, 20/22 0916090090
PERUGIA La pianta del tè Corso Cavour, 104 0755727700
TREVISO La stanza del tè Via Santa Margherita, 26/b 0422419781
UDINE Abitare il tempo Piazza Matteotti, 10 0432229178
PAVIA Emporio del tè e delle spezie Via teodolinda, 20 038221148
Specchiandomi
nel riflesso del tè ho visto colori e profumi nuovi:
ho lasciato che mi ridisegnassero il volto e i pensieri.
Con un soffio spingo questo riflesso fino a voi, con la
speranza di poter scoprire e condividere, insieme a qualche
spunto di vita vissuta, il piacere della meraviglia di
questo impero dei sensi.
Avete mai provato ad inventare o sperimentare delle ricette
a base di tè?
Se lo avete già fatto, o avete voglia di tentare, scrivetemi
qui e inviatemi la vostra creazione: di tanto in tanto provvederò
a pubblicare ogni vostra proposta. Per il piacere di stare tutti
a tavola insieme.
IL TÈ PER TE
Se non avete modo di acquistare un tè che vi incuriosisce, scrivetemi e proverò ad aiutarvi spedendovi l'infuso che desiderate. Direttamente a casa vostra.